(Fonte: unallavolta)
Filo di lana
Appunti e rimembranze, appicicazioni e scotchature. Since Aug 2007.
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Anche nell’animale umano la percezione del suono precede -ma di tanto!- la sua nascita: questo venire al buio (altro che luce). Nelle acque materne ci-sentiamo: siamo informati dai rumori (elettro)domestici esterni. Registriamo passivamente i grumi d’un discorso che non ci appartiene (che nella vita a seguire - ho detto altrove- non apparterrà mai comunque al soggetto parlante). Quanto a veder-ci, una volta al “mondo”, dovremo pazientare un bel pò di giorni. Nella nostra avventura fisiologica è dunque l’audio a precedere il visivo. A dispetto della velocità del suono e della luce.
— Carmelo Bene, Autografia d’un ritratto (via michelavietri)