Appunti e rimembranze, appicicazioni e scotchature. Since Aug 2007.
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    Il tiranno domestico si fa aiutare dalla moglie a indossare il mantello.

    Essa adempie con zelo l’amoroso servizio e accompagna il marito con uno sguardo che dice: che farci, lasciategli questa piccola gioia, è fatto cosí, è solo un uomo. Il matrimonio patriarcale si vendica sull’uomo con l’indulgenza della donna, che si è cristallizzata nelle ironiche lamentele sulla debolezza e mancanza d’indipendenza del marito. Sotto la mentita ideologia che fa dell’uomo il superiore, c’è un’ideologia segreta, e non meno falsa, che lo abbassa a inferiore, a vittima di manipolazioni, manovre e inganni.

    L’eroe in pantofole è l’ombra onnipresente di colui che deve uscire di casa e affrontare la vita ostile. Con lo stesso limitato acume con cui il marito è giudicato dalla moglie, gli adulti in generale vengono giudicati dai bambini. Nella sproporzione tra la sua pretesa di autorità e la sua insufficienza e dipendenza, che viene necessariamente in luce nella sfera privata, c’è qualcosa di ridicolo. Ogni coppia di coniugi che appare insieme in pubblico, è comica, e la paziente comprensione della moglie cerca di eguagliare questo contrasto.

    E’ difficile trovare una donna sposata da qualche tempo, che non sconfessi il marito divulgando le sue piccole debolezze. La falsa vicinanza stimola alla cattiveria, e nella sfera del consumo è piú forte chi maneggia le cose direttamente. La dialettica hegeliana del signore e dello schiavo vale tuttora nell’ordinamento della casa, e l’aspro, ostinato attaccamento della donna all’anacronismo non fa che rafforzarla.

    Matriarca repressa, essa diventa il padrone proprio là dove deve servire, e il patriarca non ha che da presentarsi come tale per essere una caricatura. Questa dialettica simultanea delle epoche è apparsa - dal punto di vista individualistico - come «lotta dei sessi». I due avversari hanno entrambi torto. Nella demistificazione dell’uomo, il cui potere poggia sul guadagno, che si spaccia per merito umano, la donna esprime contemporaneamente la falsità del matrimonio, in cui, d’altra parte, essa cerca tutta la sua verità. Nessuna emancipazione è possibile senza l’emancipazione della società.

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    — T. W. Adorno, Filemone e Bauci - Minima moralia (via danielaranieri)
    PERMALINK      04 Gennaio 2012
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